Ed è così che si rifà capolino. Quando il demone della scrittura divora non si può far altro che lasciar dilaniare le proprie membra e arrendersi alla sua furia turbinosa e insaziabile. Quando l'animo sonnacchioso e intorpidito viene ridestato dal brillare accecante e meraviglioso di opere come questa non resta nient'altro da fare che riafferrare la penna e lasciar scappare fuori l'emozione pigiata e compatta che si era accumulata dentro durante il lungo, freddo e desolato inverno.
Tutto questo è. Ed è un po' come tornare. E felicemente ripartire.

