Inutile negarlo: questo film mi ha presa. Mi ha strappata dalla poltrona e mi ha portata di forza dentro di sè, per rilanciarmi poi nella mia personale realtà, a leggiucchiare confusa ma euforica i titoli di coda. Questo film guarda dritto negli occhi chi vive il mondo della musica, chi ha un sogno, IL sogno di riuscirci, e parla di tutte quelle persone che coltivano la passione di esprimersi con le note e la speranza di farcela, giorno dopo giorno, salto dopo arpeggio dopo scala. Le sensazioni, le esperienze, gli scazzi e le gioie da far girare la testa che provano Gianca e Nick sono esattamente quelle che ogni ragazzo che si avvicina alla musica (e al jazz in particolare) prova sulla propria pelle. Niente retorica o luoghi comuni, forse solo un po' di esagerazione (ma magari è solo l'invidia che me lo fa scrivere...) nel far passare Nick da un mediocre trombettista (un semicesso, dai, diciamocelo) ad un novello Miles Davis nel giro di mezzo secondo. Non so se nella realtà possa accadere una cosa del genere, ma se è così non mi resta che sperare.
Altro motivo per cui quest'ultima opera di Pupi Avati mi ha decisamente convinta è stata la scelta di suggerirci il passare degli anni tramite una temporizzazione data dal passaggio delle comete: mentre i protagonisti coltivano il loro sogno e attraversano varie tappe della propria vita, diversi corpi celesti si avvicinano al nostro pianeta, sempre di più, quasi a sfiorarlo. Una chiara e piacevolissima metafora dell'esistenza che non si fa mai invadente, che è lì a suggerire un senso, una misura e una dimensione diversa di valutazione del creato e degli eventi.
Non voglio perdermi in inutili e vaghe speculazioni su mille altri significati che il film mi ha suggerito, perchè mi hanno colpita così nel profondo (ricalcando momenti della mia vita che per me sono importantissimi) da darmi nuovo coraggio e ritrovate speranze, facendomi provare sensazioni e sussurrandomi significati che sento forti dentro di me e che non riuscirei mai a descrivere.
Un consiglio a tutti, ma in particolare ai musicisti: guardatelo, ne vale la pena.
