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Studentessa DAMS in fase di sfogo: impressioni e pippe varie su ciò che è bello in quanto bello e su ciò che è bello in quanto piace (a me, chiaro). Perchè di opinionisti su questa terra non sembra essercene mai abbastanza...

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domenica, 23 gennaio 2005

TU LA CONOSCI CLAUDIA?, M. Venier, 2004

A dir la verità lo presagivo nell'aria. Per questo ho aspettato tanto prima di recarmi al cinema a vedere l'ultima fatica cinematografica del trio comico più amato d'Italia. Beh, non che ci volesse molto ad immaginarlo, ma purtroppo sono uscita dalla sala con stampato sulle labbra un sorriso smozzicato che tanto odorava di poca convinzione, che tanto aveva, nell'apparenza e nella sostanza, della pallida ombra di una grassa risata terminata già da un bel po'. Probabilmente qualche anno.
Attenzione, non voglio essere fraintesa: il film è piacevole e divertente, con momenti di comicità uniti a pennellate di umanità condivisa e condivisibile. Ma tutto questo manca di mordente.
Una storia comune (mi verrebbe da dire banale), inserita in un contesto comune (una Milano persa tra taxi, navigli, fastfood, palestre, uffici, traffico, psicanalisti e miniappartamenti piccoloborghesi), interpretata da personaggi che vogliono a tutti i costi essere ancora più comuni. Ma tutto questo non sarebbe nulla, se ci fosse il mordente. Quello che, a mio modesto avviso, più nuoce al film è la standardizzazione delle gag, delle macchiette, di una comicità che sembra sempre ritornare su modelli visti e rivisti. Non che non faccia ridere. Fa solo un po' meno ridere.
Anche i tipi sembrano ormai sulla via della pietrificazione, in un progressivo e apparentemente inarrestabile processo di fossilizzazione delle parti che, seppur infondendo una certa sicurezza e una pacata tranquillità a chi teme i cambiamenti bruschi, iniziano ad essere un po' troppo prevedibili e noiose per quella fetta di umanità che crede che la bellezza della comicità stia soprattutto nell'incessante capacità di stupire e sconvolgere il pubblico con numeri e personaggi innovativi e inaspettati.
Un altro appunto che non posso mancare di fare è a proposito della protagonista femminile: una Cortellesi che, nonostante le prove televisive convincenti, resta sempre un po' in sordina, con la manopola "anch'iosofarridere,etanto" costantemente in posizione low. Nonostante sia il centro gravitazionale del film, non riesce mai ad imporsi sul personaggio Aldogiovanniegiacomo che regna sovrano per tutta la durata della pellicola. Anche lei costretta a subire il processo di congelamento delle parti che coinvolge anche i tre comici (e, assieme a loro, anche i processi, gli eventi e i meccanismi che soggiaciono al processo narrativo), si ritrova relegata ad una funzione (in passato toccata alla Massironi) ormai archetipica: la donna-pretesto, attorno a cui girano le avventure di tre uomini, generalmente amici, o che lo stanno diventando.  
Inutile dire che questa prova cinematografica non mi ha convinta più di tanto: è stato come assaggiare una di quelle gommose pizze surgelate, illudendosi - più o meno consapevolmente - fino all'ultimo che possano in qualche modo essere gustose almeno la metà di quanto sembrano dalla foto stampata sulla confezione.

postato da: myfavouritethings alle 22:53 | link | commenti (5)
categorie: cinema

Commenti
#1   24 Gennaio 2005 - 09:42
 
Sono d'accordo. Ormai AG&G non fanno che cavalcare un successo consolidato, senza proporre più niente di nuovo ed interessante. Sempre meglio che Zelig e compagnia, ma sarebbe lecito aspettarsi qualche guizzo ogni tanto...
utente anonimo

#2   24 Gennaio 2005 - 14:10
 
beh si me lo aspettavo.In effetti non sono andato a vederlo appositamente.Lo aspetto in tv così magari mi farà ridere di più.
Sono andato a vedere solo sabato "che pasticcio bridget jones" e alla fine del film ho detto "e poi...già finito?".
L'originalità è difficile da mantenere.

Omino.
utente anonimo

#3   24 Gennaio 2005 - 19:36
 
io dico che devono tornare a fare teatro.
vieni a visitare il mio blog
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente goljadkin

#4   26 Gennaio 2005 - 07:08
 
grazie per la visita e per il tuo contributo alla diatriba "Dreamworks Versus Pixar"
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#5   27 Gennaio 2005 - 21:12
 
Personalmente nn ho mai apprezzato più che tanto i film del trio...e questo non l'ho visto!
Li preferisco a teatro, perchè i loro film sono sempre carini, ma nulla di più!
Ciao!
utente anonimo

Commenti