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Studentessa DAMS in fase di sfogo: impressioni e pippe varie su ciò che è bello in quanto bello e su ciò che è bello in quanto piace (a me, chiaro). Perchè di opinionisti su questa terra non sembra essercene mai abbastanza...

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domenica, 05 dicembre 2004

NIRVANA - Unplugged in New York (1993)

Era da tanto che non riguardavo l'Unplugged dei Nirvana. Le canzoni le conosco fin troppo bene, ho ascoltato e riascoltato quel cd talmente tante volte che ormai conosco ogni respiro, ogni sussurro, ogni accordo suonato per noia nello spazio libero tra un pezzo e l'altro. Certo è che con le immagini è tutta un'altra cosa.
Quest'album risulta per molti versi una tappa anomala nella discografia del gruppo. All'epoca (1993) riuscire a suonare un Unplugged per Mtv era qualcosa che facevano le band più importanti, era un segno di riconoscimento di un valore artistico (e commerciale) che distingueva dalla massa di altre realtà musicali meno affermate. Era cool insomma. Ovviamente Cobain, che nei panni del divo non si è mai sentito a suo agio, esterna questo suo senso di inadeguatezza e insofferenza restando quasi totalmente apatico per tutta la durata dello show. I sorrisi che elargisce al pubblico si contanto davvero sulle punte delle dita (probabilmente di una sola mano) e quello che salta lampante agli occhi è che di certo lui, su quel palco lì, non si sta divertendo più di tanto. Ma allora che senso può avere un lavoro di questo tipo?
Come ho già scritto quest'album è una specie di corto circuito riconosciuto nel sistema Nirvana. E' l'album che apprezza chi non sopporta più di tanto la linea standard della band e l'album che molti dei fans più accaniti e legati alla linea "dura" del grunge di questa storica formazione di Seattle guardano con sospetto e disorientamento. E' un disco (e un video) in cui la generazione rock dei primi anni '90 fatica a riconoscersi. Questi quattro ragazzotti suonano in acustico, con l'accompagnamento di un violoncello, seduti sui loro sgabelli senza saltare, urlare, dimenarsi o distruggere strumenti. Suonano i pezzi a cui sono più legati, suonano cover dei loro gruppi preferiti (stupenda la versione di "Jesus doesn't want me for a sunbeam" dei Vaselines, con un inedito Krist Novoselic alla fisarmonica, la delirante "Where did you sleep last night" di Leadbelly o la celeberrima rivisitazione del pezzo di David Bowie "The man who sold the world" per cui quest'Unplugged viene spesso ricordato).
I Nirvana restano in sordina per tutta la durata dello spettacolo. Ma questa sembra essere una scelta consapevole, un segno di una maturità acquisita e qui proclamata. I Nirvana dimostrano di non essere solo urla e lacerazione, droga, rabbia e disperazione. Sono dei musicisti, che sanno cantare e suonare live molto bene, con intonazione, stile e consapevolezza. L'ambientrazione, tra vasi di fiori, bellissime orchidee e numerose candele accese, ci aiuta a sentirci in intimità con un gruppo che non vuole farci paura (almeno per questa notte) ma cullarci e intrattenerci con delicatezza e buona musica.
Il mio essere una persona in evoluzione mi ha portata a valutare in maniera molto diversa quest'album nello scorrere del tempo. Quando ero adolescente e incazzata con il mondo, di quest'album apprezzavo soprattutto le canzoni in cui la riconosciuta anima grezza e abrasiva del gruppo sembrava far capolino da qualche pennata o da alcune modulazioni all'acuto della voce. Adesso ho capito che quest'album non si può spezzare in tracce: è un'unica opera fatta di momenti diversi ma più o meno catartici (o catartizzati...), è bella musica con belle parole e una bella voce che le racconta. Qualcuno lo ha definito il rantolo finale di un grunge morente, l'ultimo agonizzante saluto di un genere che ha fatto epoca. Io non ci vedo niente di tutto questo. Se proprio deve essere un modo per salutarci, lo definirei piuttosto una ninnananna, tra le luci delle candele che si spengono e il dolce profumo dei fiori legato a quello di una sigaretta accesa e abbandonata sul posacenere.

postato da: myfavouritethings alle 10:29 | link | commenti (1)
categorie: musica

Commenti
#1   08 Dicembre 2004 - 12:09
 
Anche tu scrivi bene!!! :)
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Commenti