Una commedia gradevole, divertente e diversa dalle solite. Un modo originale per raccontare una storia d'amore, filtrata attraverso il tema della memoria (per chi fosse interessato a questo argomento mi azzardo a consigliare un altro bel film, "Il ricordo di belle cose", Zabou, Francia 2002). Interessantissimo l'uso delle luci e dei colori, semplici ma efficaci. Attraverso la complementarietà delle tinte blu/arancio (o meglio Sfacelo Azzurro e Mandarino) vengono descritti umori, caratteri e ambientazioni, atmosfere, sensazioni e cambiamenti interiori. La relazione tra i due protagonisti è narrata attraverso i ricordi di lui, senza mai però schierarsi dalla sua parte. Spesso ci troviamo inconsapevolmente a simpatizzare per l'uno o per l'altra, il punto di vista non è mai troppo soggettivo, i fatti vengono sgranati a uno a uno davanti ai nostri occhi come una collana di perle in cui i veri gioielli da tenere stretti sono i ricordi. Tracce di ciò che è stato e che si vuole eliminare, essi vengono fisicamente cancellati dalla memoria di chi si sottopone al trattamento di un "dottore" dalle dubbie qualità etiche, accompagnato da una squadra di improbabili professionisti del "se mi lasci ti cancello".
Dell'opera di Gondry ho apprezzato molto di più gli spunti alla riflessione che offre rispetto al valore artistico della pellicola stessa. E' lecito, e sarebbe davvero bello poter cancellare la traccia lasciata da chi ci ha fatto soffrire? Devo confessare che lì per lì, appena mi è stata sbattuta in faccia l'idea ne sono rimasta profondamente affascinata. Reduce forse da brutte esperienze personali (ma in fondo chi di noi non lo è?) ho visto le attività della "Lacuna Inc." come una boa, un ormeggio a cui aggrapparsi, un sistema finalmente in grado di liberare le persone da sofferenze profonde e forse inutili. Ma questo piccolo forse si è insinuato come un tarlo nella mia mente e mi ha fatto capire come l'idea di cancellare il passato sia soltanto una bestemmia, un danno gravissimo che si causerebbe alla gente. Sembrerà banale ma è proprio vero che tutti noi siamo fatti di vittorie e sconfitte, di bei ricordi e di esperienze terribili. Ma è giusto che sia così. Per questo non condivido la massima di Nietzsche, che spesso viene ripetuta nel film, "Beati gli smemorati perchè avranno la meglio sui loro errori": si può avere la meglio sui propri errori solo facendone tesoro ed evitando di ripeterne di simili. Ma questa ovviamente è soltanto la MIA risposta al grande quesito che si porrà chiunque avrà occasione di conoscere questa storia.
Un ultimo appunto sul film: ottima l'interpretazione di Jim Carrey, è stata una gradevole sorpresa per me vederlo calato (e così a suo agio) in una parte tanto diversa dai suoi standard. Certo che vedere sullo stesso set un'accozzaglia di attori così diversi tutti assieme mi ha fatto un po' girare la testa: gli echi di "Titanic", "Spiderman", "Il Signore degli Anelli" e "Ace Ventura" o "The Mask" tutti concentrati in un unico film creano un effetto parecchio destabilizzante...
